Grandi progetti collaborativi

 

  Grandi Progetti Internazionali coordinati dal DSV (Lead Partner) negli ultimi 10 anni

 

  1. TRIM-NET (2019 - 2022)
  2. ROC-POP-Life (2017 - 2020)
  3. MEMORY-net (2017-2019)
  4. CSMON Life (2014 - 2017)
  5. ANASTOMOSEAL  (2012 - 2015)
  6. Trans2Care (2011 - 2014)
  7. InnovH2O (2011- 2014)
  8. SiiT (2011 - 2013)
  9. KeyToNature (2007 - 2010)

 

  Grandi Progetti Internazionali con partecipazione del DSV negli ultimi 10 anni

 

  1. VIVALDI (2016 - 2020)
  2. ATeNA (2014 - 2020)
  3. AdriaAquaNet (2014 - 2020)
  4. PreCanMed (2014 - 2020)
  5. No Waste (2014 - 2020)
  6. Agrotur II (2014 - 2020)
  7. POS FESR - NATIinFVG (2014 - 2020)
  8. POS FESR - BioApp (2014 - 2020)
  9. POS FESR - oraCle (2014 - 2020)
  10. POS FESR - PREFER (2014 - 2020)
  11. POS FESR - TICheP (2014 -2020)
  12. Graphene Flagship (2013 - 2020)
  13. FocusINCD (2016 - 2019)
  14. Agrotur (2011 - 2014)
  15. Biodinet (2007 - 2013)
  16. GEP (2011 - 2013)
  17. 3Corala (2007 - 2013)
  18. PESCA (2007 - 2013)
  19. NEWBONE (2006 - 2010)
  20. NANOBIOPHARMACEUTICS (2006 - 2010)

 


2019-2022, LEAD PARTNER

 

TRIM-NET: Training network in drug discovery targeting TRIM ubiquitin ligases in disease” è un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 MSCA-ITN.

Il progetto, della durata di 4 anni, rientra nelle azioni Marie Skłodowska-Curie Innovative Training Network, ed è stato finanziato per un importo complessivo di circa 3,2 milioni di euro. Il progetto ha come obiettivo lo studio degli enzimi TRIM ubiquitina ligasi coinvolti in malattie genetiche rare, malattie neurodegenerative e neuromuscolari, e tumori e lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.

Il progetto è coordinato dalla prof.ssa Germana Meroni del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste ed il consorzio coinvolge 9 istituzioni beneficiarie fra Università ed Enti di Ricerca provenienti da 6 differenti Nazioni Europee (Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Olanda) con diverse competenze disciplinari: genetica, biochimica, biologia molecolare e cellulare, chimica e biologia strutturale. Il progetto si avvale anche della partecipazione di 5 organizzazioni non accademiche di 4 Nazioni Europee.

In accordo con i principi delle azioni Marie Skłodowska-Curie ITN, che mirano a promuovere la formazione e mobilità internazionale di giovani ricercatori, il progetto prevede il reclutamento di 12 giovani ricercatori nei diversi Paesi coinvolti nel progetto.

Per informazioni: gmeroni@units.ittrimnet@units.it

Sito web

 


2017-2019, LEAD PARTNER

MEMORI-net - Network  per la Riabilitazione Mentale e Motoria dell'Ictus è un progetto transfrontaliero Italia-Slovenia che si propone di creare nuovi protocolli clinici comuni per la riabilitazione dei pazienti con ictus attraverso un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), protocolli standardizzati di valutazione dei deficit dei pazienti e di riabilitazione cognitiva-motoria integrata. Il progetto si propone anche lo sviluppo di una piattaforma basata sulle nuove tecnologie di comunicazione informatica ICT per facilitare la cooperazione e la comunicazione tra istituzioni, stakeholders e famiglie.

Con oltre 1 milione di nuovi casi all'anno, l'ictus rappresenta una delle cause più comuni di disabilità cognitiva e motoria nei paesi europei. L’ictus può colpire persone in età produttiva, e perciò ha un profondo impatto sul sistema sanitario, le famiglie e l'intera economia locale. Anche se l’ictus è una lesione vascolare acuta del cervello, può provocare disabilità in tutto il corpo che richiedono pratiche di riabilitazione multidisciplinari non tutte disponibili presso ciascun centro dell’area programma. La riabilitazione dell’ictus coinvolge quindi istituzioni diverse e richiede un forte coordinamento tra unità cliniche e riabilitative specializzate. La gestione dei pazienti con ictus in zone transfrontaliere inoltre richiede tecnologie e strumenti atti a facilitare la comunicazione in italiano e sloveno, l'integrazione di minoranze linguistiche, e strategie per superare le limitazioni legali per il trasferimento delle informazioni mediche personali oltre confine.
MEMORI-net è uno sforzo congiunto per migliorare le strategie di gestione della riabilitazione post-ictus e definire protocolli diagnostici e terapeutici comuni tra unità italiane e slovene basati sulle conoscenze scientifiche più avanzate e le migliori pratiche internazionali. Con più di 4000 nuovi casi/anno nell’Area Programma, l'ictus rappresenta una delle più urgenti cause di disabilità intellettiva e motoria.
MEMORI-net mira alla creazione di una rete interregionale di eccellenza integrando Stroke Units e Centri universitari specializzati in diagnostica e tecnologie ICT, in associazione con Centri di riabilitazione, Terme ed Associazioni di pazienti con ictus presenti nell’area programma.
Mediante un forte programma di comunicazione e formazione di equipe mediche e di famiglie dei pazienti, MEMORI-net favorisce lo scambio reciproco di conoscenze e il miglioramento delle pratiche di riabilitazione offerte ai pazienti di Italia e Slovenia.

Sito web

PDF icon Brochure di MEMORY-net

 


 2017 - 2020, LEAD PARTNER

Questo progetto costituisce un'azione di conservazione concreta che mira a ripristinare in due siti Natura2000 marini (che sono aree specialmente protette di importanza mediterranea - ASPIM) l'Habitat 1170, reintroducendo Cystoseira.

Secondo la direttiva Habitat (92/43 / CEE), tutte le specie del genere Cystoseira costituiscono Habitat di interesse comunitario da parte dell'UE (Habitat Scogliere - codice 1170 allegato I della direttiva Habitat ECD 92/43 / CEE) e le diverse le specie sono utilizzate per la definizione del NATURA2000 Habitat1170 sulle coste del Mediterraneo (Manuale italiano di interpretazione della Direttiva 92/43 / CEE Habitat). Inoltre, l'habitat Cystoseira è considerato prioritario in Habitat 1170 per i siti ASPIM.

 

Sito web

Package iconScarica l'intervista alla dott.ssa Annalisa Falace, coordinatrice del progetto
Notizia dell'Ateneo - Roc pop Life: Restauro ambientale delle foreste marine (2019)
Servizio Rai (Video, 2019)

 


2014 - 2020

Descrizione POS FESR - NATIinFVG

 


2014-2017, LEAD PARTNER

Un approccio di Citizen Science al monitoraggio della biodiversità per la soluzione delle problematiche ambientali.

 

 
CSMON-LIFE (Citizen Science MONitoring) is one of the first Italian projects which focuses on using a citizen science approach on biodiversity. I was funded by the European Commission under the LIFE+ programme. The project want to stimulate the participation of the citizens, involving them in the study, management and conservation of biodiversity, hence creating an active collaboration between citizens, scientific community and institutions. The project targets individuals, schools and several categories (hikers, fishermen, farmers, boaters, divers, etc.).

 

Sito web

 


2012-2015, LEAD PARTNER

 

Development of a resorbable sealing patch for the prevention of anastomotic leakage after colorectal cancer surgical treatment.

 

 

The AnastomoSEAL Consortium is working to develop a new product to prevent the anastomotic leakage: a biocompatible, resorbable sealant patch which is applied around the site of anastomosis, and promotes healing of the site as well as acting as a physical barrier to help prevent leakage. (EU – NMP –FP7)

Sito web

 


2011-2014,  LEAD PARTNER

Transregional Network for Innovation and Technology Transfer to Improve Health Care
Rete transregionale per l'innovazione ed il trasferimento tecnologico per il miglioramento della sanità
Tansregionalno omrežje za inovacijo in prenos tehnološkega znanja za izboljšanje zdravstva


 

Trans2Care è stato un progetto volto a creare una rete trans-regionale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico per la sanità, attivo tra il 2011 e il 2014, nell’ambito del programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013. Coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita, Trans2Care ha coinvolto 13 Partner, equamente distribuiti in Italia (nord-est) e Slovenia.

Per promuovere l’innovazione nel sistema sanitaria, Trans2Care ha riunito esperti in medicina, tecnologia e impresa, e ha assunto 14 ricercatori post-doc per tradurre i risultati della ricercar in applicazioni innovative per la diagnosi e trattamento di comuni malattie. Questi ricercatori sono stati attivamente coinvolti in un programma di formazione tecnologica e imprenditoriale complementare, che ha aperto loro occasioni di lavoro nel settore R&S per almeno 2 anni dopo la fine del progetto.

Il progetto Trans2Care è considerato dalla Commissione Europea una buona prassi per ridurre la fuga dei cervelli.

Referente: Dr. Sabina Passamonti

 

Sito web

Libri Trans2Care

 


2011-2014,  LEAD PARTNER

 

Innov-H2O è stato un progetto volto a creare una rete trans-frontaliera per l’innovazione e il trasferimento tecnologico in acquacultura, attivo tra il 2011 e il 2014, nell’ambito del programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013. Coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita, Innov-H20 ha coinvolto 8 Partner, equamente distribuiti in Italia (nord-est) e Slovenia.

Innov-H20 ha riunito ricercatori esperti di biologia e veterinaria, mediatori tra la ricerca e i produttori e 2 aziende. Grazie a un’intensa attività di mediazione (focus groups, tavoli tematici, incontri), i ricercatori hanno indirizzato i loro studi verso i problemi rappresentati dai produttori e questi hanno ora dei riferimenti tecnico-scientifici presso le università e i centri di ricerca.

Referente: Dr. Sabina Passamonti 

 

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2011-2013,  LEAD PARTNER

 

Sito web

 


2007-2010,  LEAD PARTNER

 

 

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2016-2020

VIVALDI - Prevenzione e controllo delle malattie dei bivalvi marini.

VIVALDI è un progetto di ricerca e innovazione per prevenire e mitigare le malattie dei molluschi bivalvi di acquacoltura finanziata dal programma europeo HORIZON 2020. Il progetto, che si concluderà nel 2020, è condotto da un consorzio di 21 partner provenienti da 10 paesi diversi, tra cui il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste. I team di ricerca italiani sono impegnati nello studio dei genomi dei bivalvi marini e dei loro patogeni, per capire ad esempio come difendere le ostriche dall’Ostreid herpesvirus 1 (OsHV-1) e altri microrganismi che causano morie negli allevamenti. In particolare il DSV è dedicato allo sviluppo di nuovi metodi per lo studio del microbiota dei molluschi bivalvi: infatti, come rilevato anche da precedenti ricerche, le condizioni ambientali e gli sbalzi termici favoriscono l’infezione dei molluschi da parte dei patogeni e incidono quindi sui fenomeni di moria. Altri aspetti di interesse dal DSV sono lo studio dell'immunologia comparata dei bivalvi e capire le basi genomiche della diversa sensibilità ai patogeni tra mitilo ed ostrica.

 

Referente: prof. Alberto Pallavicini

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PDF icon Brochure del progetto

 


2014 - 2016

ATeNA - Applicazioni Tecnologiche di Nuovi Anti-neoplastici

 

Nelle ultime due decadi la possibilità di alterare la funzionalità del sistema ubiquitina-proteosoma (UPS) ha suscitato molto interesse nella ricerca in campo oncologico e per le strategie di drug-development delle aziende Biotech. L’UPS è un sistema dedicato alla degradazione delle proteine; le cellule neoplastiche ne sono molto dipendenti in quanto, accumulando mutazioni, producono proteine alterate che devono essere rapidamente degradate. L’inibizione dell’UPS, attraverso l’induzione di uno stress proteotossico, si traduce nella morte delle cellule neoplastiche. Bortezomib e carfilzomib sono due inibitori di prima generazione dell’UPS, usati in clinica per il trattamento del mieloma multiplo e linfoma mantellare. Questi inibitori, sebbene non abbiano evidenziato benefici nel trattamento di tumori solidi, hanno stimolato l’interesse, di aziende e gruppi di ricerca, per identificare nuovi inibitori dell’UPS. Il mercato globale di R&S per l’UPS nel 2013 è stato stimato in 2.9 miliardi di dollari con una previsione per il 2018 di 5.5 miliardi. Il progetto ATeNA si prefigge, in un’ottica multidisciplinare, di valutare le potenzialità terapeutiche di un nuovo lead compound, 2cPE, capace di inibire l’UPS e di indurre stress proteotossico. 2cPE è un inibitore delle isopeptidasi, enzimi componenti dell’UPS. ATeNA focalizzerà gli studi sul carcinoma ovarico che rappresenta il 5% delle neoplasie e una sfida ancora irrisolta sia per la diagnosi che per le terapie. La rimozione chirurgica associata a chemioterapia sistemica non raggiunge buoni risultati e la prognosi è spesso infausta. In questo contesto, nuovi approcci terapeutici basati sia sull’uso di nuove molecole che su strumenti innovativi di veicolazione sono urgentemente richiesti. Un’ulteriore necessità è anche quella di avere strumenti efficaci e rapidi di valutazione dei benefici terapeutici. La multidisciplinarietà di ATeNA garantisce un approccio integrato ed innovativo fornendo l’antineoplastico associato ai marcatori della sua efficacia. Il beneficiario UNIUD, in collaborazione con il beneficiario UNITS, ha identificato l’inibitore delle isopeptidasi e lo stesso è stato opportunamente modificato come pro-farmaco per l’uso in vivo. Primi studi pre-clinici in modelli animali hanno evidenziato la bassa tossicità e confermato l’azione anti-neoplastica. Con ATeNA sarà possibile generare versioni più potenti di 2cPE, migliorare il delivery, caratterizzare i meccanismi d’azione, identificare marcatori prognostici per meglio indirizzare gli studi in vivo ed iniziare una valutazione dell’efficacia di 2cPE sul tumore ovarico, utilizzando direttamente le cellule dei pazienti.

 

Weblink

 


2014-2020

 

AdriAquaNet - Progetto per il rafforzamento e la sostenibilità dell’acquacoltura nel Mare Adriatico

 

Il progetto AdriAquaNet, Enhancing Innovation and Sustainability in Adriatic Aquaculture, finanziato dal Programma UE Interreg V Italia-Croazia 2014-2020, è guidato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Udine e mette in rete altri sette enti di ricerca, tra cui l’Università di Trieste, quattro aziende e un Cluster, operanti in Italia e Croazia. Questa comunità, che conta circa 100 esperti, lavorerà per due anni e mezzo nella prima iniziativa mai realizzata di cooperazione tecnico-scientifica, avente l’obiettivo di trasferire conoscenze avanzate e nuove tecnologie su tutta la filiera dell’acquacoltura, dalla gestione degli impianti di produzione fino al mercato dei prodotti lavorati.

L’Università di Trieste, rappresentata dai proff. Sabina Passamonti e Alberto Pallavicini del Dipartimento di Scienze della Vita, partecipa a tutti i livelli organizzativi del progetto, dalla regia di un piano di lavoro che prevede ben 20 linee di attività alla comunicazione esterna dei risultati del progetto. Inoltre, i ricercatori del nostro Ateneo realizzeranno ricerche biochimiche e genetiche per misurare il livello di salute del pesce allevato, sfruttando alcune specifiche analogie biologiche tra questi vertebrati marini e l’uomo. I loro risultati contribuiranno alla caratterizzazione della qualità alimentare del pesce allevato e a rafforzare le prove dell’importanza per la nostra salute d’includere il pesce nella nostra dieta.

Dettagli

Priorità: Innovazione blu
Durata: 01.01.2019-30.06.2021
Coordinamento: Università di Udine
Finanziamento: € 2.740.408 dal Fondo europeo di sviluppo regionale e € 483.601 dal cofinanziamento nazionale.

Sito web

Referente: Dr. Sabina Passamonti


2014-2020

 

BioApp - Piattaforma transregionale per il trasferimento di biopolimeri tecnologici dalla ricerca al mercato

Il progetto BioApp prevede di dar corso ad un flusso di informazioni tra i portatori di interesse coinvolti nella preparazione di prodotti basati sull’utilizzo di materiali biopolimerici innovativi ad alto valore aggiunto. Inoltre, il progetto mira a sviluppare dei servizi che vadano incontro alle necessità delle industrie alimentari, cosmetiche e della salute nell’area interessata dal programma, al fine di aumentare il livello di competitività e di stimolare la crescita economica per nuove opportunità lavorative.

 

Brochure del progetto

Sito web

 


2014-2020

 

oraCle - Nuovo approccio integrato per la terapia orale del morbo di Crohn

 

Descrizione del progetto

 


2014-2020

 

PREFER - Sviluppo di un PRodotto biocompatibile per la  tErapia delle FERite difficili

 

 

PDF icon Descrizione del progetto

 


2014-2020

 

TICheP: Tecnologie Innovative per la Chemioterapia Personalizzata

 

Il progetto mira a sviluppare un frame-work tecnologico innovativo per lo sviluppo di una chemioterapia personalizzata e a ridotta tossicità, utilizzando il carcinoma ovarico come modello, ma con potenzialità di estensione ad altri tipi di tumori. In particolare si prevede lo sviluppo di un sistema totalmente automatizzato per l’esecuzione di test di sensibilità farmacologica da eseguire su cellule di carcinosi peritoneale prelevate da paziente al fine di valutare la risposta individuale ai farmaci chemioterapici. Questo sistema, disegnato per un utilizzo nell’ambito dei laboratori di analisi ospedalieri standard, si propone di offrire ai medici informazioni utili ad ottimizzare il percorso di cura individuando il regime chemioterapico più efficace sul paziente in esame e mettendo in evidenza varianti genetiche associate ad eventuali chemioresistenze.

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2013 - 2020

 

Graphene Flagship

Iniziata nel 2013, la “Graphene Flagship” è una “Future and Emerging Technology” Flagship fondata dalla Commissione Europea. Il suo obiettivo principale consiste nel mettere in contatto ricercatori del mondo accademico e industriale per portare il grafene dall’ambiente scientifico a quello della società europea in un arco temporale di 10 anni. Il DSV è coinvolto assieme al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche all’interno del “Work Package 4 - Health and Environment”, gestito dal Prof. M. Prato. Questo work-package affronta il tema della sicurezza dei nano-materiali a base di grafene a diversi livelli, e cioè verso l’uomo, gli organismi vegetali e l’ambiente, come requisito fondamentale che non può essere separato dallo sviluppo di nuove nanotecnologie.

 

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  2011-2014

Il progetto Agrotur è stato un progetto di cooperazione italo-slovena per migliorare la qualità del vino Terrano del Carso, attivo tra il 2011 e il 2014, nell’ambito del programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013. Guidato dall’Istituto Agrario della Slovenia, ha coinvolto 4 partner scientifici e 2 consorzi di produttori. Ha eseguito studi sulla qualità dell’ambiente, del vino e sulle proprietà biologiche delle sostanze bioattive in esso contenute. Ha creato una rete di albergo diffuso per la valorizzazione turistica del territorio e i suoi prodotti.

Referente: Dr. Sabina Passamonti

 

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 2011-2013

 

Sito web

 


 2007-2013

Sito web

 


 2007-2013

 

 

 

Web page progetto

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 2007-2013

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2006-2010

 

Development of load-bearing fibre reinforced composite based non-metallic biomimetic bone implant

The major aim of NEWBONE project was to develop Fibre and Nanohybrid reinforced composite (FRC and NHRC) material for surgical bone repair and replacement where load-bearing and ligament fixation capabilities are essential. NEWBONE project has developed FRC and NHRC material for surgical bone repair and replacement where load-bearing and ligament fixation capabilities are essential. (EU – NMP –FP6)

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2006-2010

 

Nanoscale Functionalities for Targeted Drug Delivery of Biopharmaceutics.

 

 

The project aimed at the development of innovative multidisciplinary approaches for the design, synthesis and evaluation of functionalized nanocarriers and nanoparticle-based microcarriers for the treatment of various diseases based on targeted, controlled delivery of therapeutic peptides and proteins (biopharmaceutics). (EU – NMP –FP6)

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  2014 - 2020

 

PreCanMed - Creazione di una piattaforma per la medicina anticancro di precisione

 

 

Il progetto PreCanMed mira a rafforzare la collaborazione tra istituzioni italiane e austriache che si occupano di ricerca in ambito genetico, clinico e biotecnologico, al fine di istituire una piattaforma comune di competenze per la generazione, la crescita e la conservazione di organoidi tumorali umani, utili strumenti per lo sviluppo di una medicina anticancro di precisione. Le conoscenze ottenute saranno rese accessibili al settore della ricerca accademica, traslazionale, clinica e farmaceutica.

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2014 - 2020

Descrizione progetto

Pagina Facebook

Certottica

Kompetenzzentrum Holz

Chiedere informazioni


 

2014 - 2020

Il progetto AGROTUR II - Sviluppo sostenibile dell'agricoltura e del turismo nel Carso transfrontaliero rafforza la collaborazione transfrontaliera per accrescere le conoscenze scientifiche e le tecnologie necessarie per migliorare la qualità del vino Terrano DOC, ridurre l’impatto ambientale della viticoltura e promuovere il turismo locale. Sei partner condividono obiettivi e competenze tecnico-scientifiche. Il progetto è coordinato dall’Istituto Agrario della Slovenia. Partecipano le Università di Nova Gorica e Udine, il Comune di Komen (Slovenia) e la Confesercenti di Venezia.

Referente: Dr. Sabina Passamonti

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Il progetto in azione

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Ultimo aggiornamento: 18-07-2019 - 11:45