Laboratori di Biomedicina - Edificio FC

Edificio FC, via Alexander Fleming 22, 34127 Trieste

 

Laboratorio Farmacogenetica

Stanze n° S100, S105, S106 e S107, 1° piano

 

Preposto: dott. Luigi Candussio

 

Gruppi di ricerca:

 

Il laboratorio è suddiviso in due sezioni:

 

Farmacogenomica - farmacologia molecolare

In esso sono effettuate operazioni di estrazione e analisi di acidi nucleici e proteine.

 

Farmacogenomica - colture cellulari

In esso sono effettuate colture di linee cellulari stabilizzate e di cellule indotte pluripotenti staminali.

 


 

Laboratorio Biofisica e Neurobiologia Cellulare

Stanze n. S201,S206,S207,S207A,S207B,S207C e S216, 1° piano

 

Preposti: prof. Lorenzon Paola, dott.ssa Sciancalepore Marina


Gruppi di ricerca:

 

L’attività di ricerca è finalizzata allo studio dei meccanismi molecolari responsabili della modulazione della sinapsi periferica, dell’adattamento e rigenerazione del muscolo scheletrico in condizioni fisiologiche e patologiche.

 


 

Laboratorio Interfacce cervello-computer

Stanze n° S210, S212, S213, S214, S215, S215A, S217

 
Preposto: prof. Battaglini Piero Paolo

 

Gruppi di ricerca:



Il laboratorio Brain Computer Interface (BCI) ha due linee di ricerca principali, entrambe volte a studiare l'attività elettrica cerebrale, sia osservandola, con la elettroencefalografia, che disturbandola, con la stimolazione magnetica transcranica.

 

                                 Fig.1                                                   Fig.2                                   

Fig.3


Nel primo caso, le procedure utilizzate rientrano nel campo del neurofeedback: uno strumento per mezzo del quale un individuo impara a modificare l’ampiezza, la frequenza e la coerenza degli aspetti elettrofisiologici del proprio cervello. Attraverso il neurofeedback, che permette la visualizzazione, diretta o indiretta e in tempo reale della propria attività elettroencefalografica, il cervello è educato a produrre onde cerebrali in specifiche ampiezze e in specifiche posizioni. Fornendo al cervello un feedback immediato riguardo al proprio funzionamento, esso diventa capace di rieducare sé stesso, fino a raggiungere il tipo di attività desiderato (Figura 1: il soggetto sta facendo muovere la mano nel monitor producendo le onde cerebrali appropriate). Quando l'attività cerebrale è utilizzata per guidare strumentazioni, prende il nome di BCI (Figura 2: la bambina con gli occhiali sta facendo muovere un battellino con le ruote durante Trieste Next 2017).
Le linee di ricerca in atto riguardano lo studio della sindrome ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder) nei bambini e la riabilitazione dall'ictus negli adulti.
Nella seconda linea di ricerca, l’attività è indirizzata allo studio della balbuzie evolutiva, una patologia diffusa e di grande interesse e di natura ancora ignota, ma certamente dovuta a uno sbilanciamento dell'attività di diverse regioni cerebrali, fra cui quelle coinvolte nella programmazione e esecuzione dei movimenti volontari (Figura 3: regioni corticali studiate (cerchi in nero) e attive (cerchi in colore) durante la preparazione di un movimento volontario).


 


Laboratorio Epidemiologia delle farmaco-resistenze nei batteri

Stanze n. 312, 314, 315, 3° piano e n. 407, 4° piano

 

Preposto: dott.ssa Lagatolla Cristina


Gruppi di ricerca:


Laboratorio chimico-biologico: studio della produzione di biofilm da parte di specie batteriche di isolamento clinico e valutazione della loro diminuita suscettibilità ad agenti antimicrobici.



Colture batteriche                        Elettroforesi in campo pulsato (PFGE) per studi di tipizzazione molecolare


 

 

Ultimo aggiornamento: 12-11-2018 - 11:48