Ecologia delle acque interne (Dr. Pizzul)

 

Dr. Elisabetta Pizzul

Tel: 040 558 8830
Email: pizzul@units.it

 

Curriculum breve

La Dott.ssa Elisabetta Pizzul è ricercatrice universitaria per il settore scientifico disciplinare BIO/07 – Ecologia. Nata a Gorizia il 13 luglio 1964, si è laureata in Biologia presso l’Università di Trieste nel 1990. Ha cominciato il suo servizio presso l’allora Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Trieste nel luglio del 1995 ed è stata confermata in ruolo nell’ottobre del 1998.

Nel corso degli anni è stata responsabile di progetti di ricerca riguardanti analisi ecologiche in ambienti fluviali in tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia. Si è occupata di studi sulla composizione delle comunità ittiche e sulla distribuzione e la tutela di specie ittiche elencate in Direttive europee (Salmo marmoratus, Thymallus aeliani); è stata responsabile di studi sull’analisi morfologica degli ambienti fluviali e delle comunità ittiche nell’ambito di progetti di monitoraggio ambientale ed idrobiologico in relazione alla problematica delle captazioni a scopo idroelettrico ed ha diretto studi riguardanti l’applicazione di indici biotici in ambienti lotici ai sensi della Direttiva 2000/60/CE. In questo contesto, ha inizio nel 2009 (ed è tutt’ora in corso) una collaborazione con ARPA Friuli Venezia Giulia riguardante l’applicazione dell’Indice dello Stato Ecologico delle Comunità Ittiche (ISECI e NISECI) nei punti previsti dal Piano Regionale di Tutela delle Acque.

Negli ultimi anni il focus delle attività scientifiche ha riguardato la caratterizzazione di specie alloctone in Friuli Venezia Giulia (Silurus glanis), la tassonomia delle popolazioni regionali del genere Esox, gli aspetti legati alla biologia riproduttiva di Salmo marmoratus, la definizione degli areali di distribuzione di Barbus balcanicus e Gobio benacensis nel bacino dell’Isonzo e lo studio dell’ecologia e della distribuzione di specie in ambienti di transizione (Aphanius fasciatus, Knipowitschia panizzae, Pomatoschistus marmoratus e Pomatoschistus canestrinii). Per quanto attiene alla componente macrozoobentonica degli ambienti dulciacquicoli, in particolare in relazione al ruolo nelle reti trofiche, gli studi hanno riguardato i processi decompostivi della sostanza organica vegetale e i meccanismi di trasferimento dell’energia attraverso i livelli trofici degli ambienti d’acqua dolce, sia lotici che lentici.

Dal 2017 è attiva una collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Val d’Aosta nell’ambito dello studio degli ambienti lacustri alpini e subalpini. Dal 2018 è inoltre attiva una collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia per la redazione della Carta delle Vocazioni Ittiche dei corsi d’acqua regionali. Infine, è coordinatrice del Progetto di Eradicazione della trota fario nella Riserva Naturale della Val Rosandra-Dolina Glinščice.

Dal 2014 al 2018 è stata presidente dell’Associazione Italiana Ittiologi Acque Dolci (AIIAD).

L’attività scientifica, attuata sia singolarmente che tramite collaborazioni, riguarda: (1) l’applicazione di indici biotici ai sensi della Direttiva 2000/60/CE; (2) lo studio dei macroinvertebrati bentonici in relazione al loro ruolo trofico, alla funzione nei processi decompositivi e nei trasferimenti energetici attraverso i livelli trofici negli ambienti dulciacquicoli; in tale contesto hanno particolare rilievo indagini relative alla densità energetica degli organismi ed indagini sui processi decompositivi della sostanza organica. (3) lo studio di specie ittiche dulciacquicole, sia per quanto riguarda la biologia delle singole specie che per quanto attiene alle strutture e alle dinamiche delle comunità da esse formate.

 

 

Info

Ultimo aggiornamento: 15-01-2021 - 21:30