Arte e genetica la diversità come unicità

Tipologia evento: 
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Data evento
Data inizio evento: 
03/02/2026 - 16:30
Data fine evento: 
10/02/2026 - 18:00
Data pubblicazione evento
Pubblicato il: 
21/01/2026

 

Arte e genetica: la diversità come unicità è un progetto di divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Trieste Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute

Responsabile scientifica Giorgia Girotto

 

 

Cosa hanno in comune l’arte e la genetica?
A prima vista sembrano mondi lontani: l’arte parla attraverso immagini, emozioni e simboli; la genetica attraverso geni, evoluzione e malattie. Eppure entrambe condividono uno stesso cuore concettuale: lo studio
della variazione e di come, da essa, nascano forme uniche, irripetibili ed espressive. Il legame tra arte e genetica offre una prospettiva affascinante su come la diversità, intrinseca alla vita stessa, sia la fonte ultima dell’unicità individuale e della creatività. Con linguaggi e metodi differenti, entrambe le discipline esplorano la molteplicità delle forme, mostrando come la differenza non sia un’eccezione, ma la regola.
Il progetto “Arte e genetica: la diversità come unicità” mette in dialogo teatro, arti visive e genetica medica, utilizzando l’iconodiagnostica come filo conduttore. Le opere d’arte vengono rilette alla luce delle conoscenze scientifiche contemporanee, facendo emergere segni, dettagli e caratteristiche riconducibili a condizioni genetiche e/o malformative. Grazie alle tecnologie genomiche, è oggi possibile non solo formulare diagnosi sempre più precise nei pazienti affetti da malattie rare, ma anche rileggere il passato: quei segni clinici che un tempo venivano interpretati come stranezze o particolarità estetiche, attualmente trovano una spiegazione scientifica a livello molecolare, restituendo senso e dignità a ciò che per secoli è rimasto incompreso.

 

Il percorso comprende uno spettacolo teatrale e laboratori interattivi, pensati come esperienze partecipative aperte a professionisti, studenti e pubblico non specializzato in ambito medico/biologico. Attraverso
l’osservazione guidata di volti, corpi e posture nelle opere d’arte, i partecipanti allenano lo sguardo e si avvicinano in modo accessibile ai concetti di dismorfologia e riconoscimento dei segni clinici. Un’attenzione particolare è dedicata alle malattie genetiche rare, che attraverso l’arte e il teatro escono dall’astrazione dei numeri per diventare storie riconoscibili, comprensibili e umane. L’empatia è il cuore pulsante del progetto: andare oltre la diagnosi per incontrare la persona nella sua interezza.

 

Questo progetto è un invito a guardare meglio, a sentire di più, a scoprire come arte e genetica, insieme, possano diventare strumenti di conoscenza, consapevolezza e relazione.

 

Ultimo aggiornamento: 21-01-2026 - 14:08
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