Fisiopatologia dei fagociti (Dr. Menegazzi)

Dr. Renzo Menegazzi

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Fax:  +39 040 558 4023
Email:  menegazz@units.it

 

Curriculum breve

Posizione attuale: dal 1995, ricercatore confermato (SSD MED/04, Patologia generale), afferisce al Dipartimento di Scienze della Vita.

Titoli di studio: Dottorato di Ricerca in Patologia Sperimentale; Laurea in Scienze biologiche conseguita presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Trieste.

Nel 1989 è nominato cultore della materia in Patologia Generale dal Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Trieste.

Attivita’ didattica: dal 1986 il dott. Menegazzi svolge continuativamente attività didattica in diversi Corsi di Laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Trieste (ora Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute). Dall’AA 2013/2014 tiene lezioni di Patologia Generale nell’ambito del Corso di Studio triennale di Scienze e Tecnologie Biologiche e, dall’AA 2016/2017, lezioni di Patologia molecolare nell’ambito della Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche, entrambi afferenti al Dipartimento di Scienze della Vita.

Periodi di permanenza in laboratori specializzati: 1983, Department of Blood Cell Chemistry, Central Laboratory of The Netherlands Red Cross Blood Transfusion Service and Department of Biochemistry, University of Amsterdam, The Netherlands. L’attività di ricerca si è incentrata nella messa a punto di alcune tecniche per la purificazione di perossidasi leucocitarie (in particolare mieloperossidasi ed eosinofilo perossidasi) e l'isolamento di popolazioni di leucociti polimorfonucleati neutrofili ed eosinofili dal sangue umano periferico. 1992: Istituto di Patologia Generale dell’Università di Verona. L’attività di ricerca ha riguardato lo studio della generazione di segnali intracellulari indotti nei leucociti polimorfonucleati umani da stimoli solubili (citochine, fattori chemiotattici) e cross-linking di molecole proadesive.

Principali temi ed interessi di ricerca (A) granulociti geneticamente carenti di NADPH ossidasi (malattia granulomatosa cronica) e di soggetti con deficit di mieloperossidasi ed eosinofilo perossidasi; (B) interazione tra perossidasi leucocitarie (mieloperossidasi ed eosinofilo perossidasi) e cellule infiammatorie; (C) meccanismi che regolano l’attivazione dei leucociti polimorfonucleati neutrofili (ruolo dei recettori per il TNF, ruolo di variazioni del cloruro intracellulare, ruolo degli eterodimeri appartenenti alla sottofamiglia delle integrine β2 nell’attivazione metabolica dei leucociti polimorfonucleati neutrofili; (D) granulociti eosinofili umani (meccanismi di adesione a cellule endoteliali in coltura, valutazione della secrezione di perossidasi, identificazione di un’elastasi granulare); (E) Studi sull’effetto dell’interazione tra biopolimeri e cellule dell’immunità innata. I risultati di queste linee di ricerca, che hanno contribuito a svelare alcuni meccanismi molecolari coinvolti nella fisiopatologia dei fagociti, sono stati pubblicati su riviste internazionali:

  • interazione tra perossidasi leucocitariene cellule infiammatorie (Am J Pathol 1986; J Pathol 1991);
  • caratterizzazione del ruolo dei recettori per il TNF e delle integrine beta-2 nell’attivazione dei leucociti neutrofili posti in cpntatto su superfici biologiche (Blood 1994);
  • la scoperta del ruolo cruciale svolto dai movimenti dello ione cloruro nella regolazione delle risposte funzionali dei neutrofili (J Cell Biol 1996; J Immunol 1999; J Immunol 2000; J Immunol 2007);
  • la caratterizzazione delle molecole pro-adesive coinvolte nell’interazione tra leucociti eosinofili e cellule endoteliali (J Clin Invest 1991).

 

 

 

Info

Ultimo aggiornamento: 26-05-2020 - 21:30